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La GAM di Torino presenta per il centenario della nascita di Primo Levi espone per la prima volta in Italia, negli spazi della Wunderkammer, una selezione importante dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore.
Comunicato stampa della Mostra Primo Levi. Figure
In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi la GAM di Torino in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi, espone per la prima volta in Italia, negli spazi della Wunderkammer, una selezione significativa dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore e intellettuale a cura di Fabio Levi e Guido Vaglio, con il progetto di allestimento di Gianfranco Cavagli� con la collaborazione di Anna Rita Bertorello.
Si tratta di oggetti con un forte carattere intimo e domestico, destinati agli scaffali dello studio dello scrittore oppure a essere regalati agli amici pi� cari: non ci sono datazioni precise (risalgono indicativamente al periodo 1955/1975), n� titoli attribuiti dall�autore. Il materiale utilizzato � generalmente il filo di rame: il suo lavoro di chimico specializzato nella smaltatura dei conduttori elettrici gli consentiva di disporre di scarti e materiali da saggio in quantit�.
Come tali, dunque, sono trattati nella mostra: non come opere d�arte, ma come prodotti della fantasia e dell�abilit� manuale di Levi: un gioco, nell�accezione pi� ampia e positiva del termine. Ci� che nulla toglie, come si vedr�, alla grazia e alla qualit� dei manufatti; pensieri e suggestioni dell�autore prendono corpo in questi oggetti, nei quali la precisione scientifica del particolare si accompagna e si alterna a un piglio pi� impressionista. Gli animali sono la prima fonte di ispirazione, ma non mancano le creature fantastiche e la figura umana.
Accostarsi a questi lavori consente di aprire una straordinaria finestra sul mondo di Levi: un mondo di competenze e di sensibilit� molteplici e ricchissime, ben al di l� dell�immagine univoca, pi� nota e diffusa, di testimone della persecuzione e della deportazione. Ne emerge una figura ricca e complessa, nella quale convivono la formazione del chimico, una solida cultura letteraria classica, la passione per le lingue, le etimologie e i giochi di parole (il gioco � da lui considerato una delle attivit� primarie dell'uomo), l�alpinismo, il fantastico, l�ironia e l�umorismo, una curiosit� aperta per le pi� recenti espressioni artistiche, un interesse vivo e competente per la matematica, la fisica, le scienze naturali.
A fare da sfondo a tutto questo, vi � la grande importanza attribuita da Levi al lavoro, e al lavoro manuale in particolare, alla �mano artefice�, perch� - ci ricorda lo stesso Levi - imparare a fare una cosa � ben diverso dall�imparare una cosa. La materialit� degli oggetti da lui creati � esaltazione del lavoro libero e del confronto con la materia, perch� comprendere la materia � comprendere il mondo, ma anche perch� la Materia � �la grande antagonista dello Spirito�. Rivendicare la nobilt� della tecnica � anche un modo per rifiutare - culturalmente, prima ancora che politicamente - i fondamenti dell�educazione fascista e l�imposizione del modello gentiliano sub�ta a scuola.
A commento delle figure si � scelto di proporre con una certa libert� citazioni letterarie anzich� puntuali didascalie. Sono parole tratte per lo pi� dall�opera di Levi e, in qualche caso, da alcuni dei suoi autori prediletti. Con il rischio di qualche arbitrariet�, naturalmente, ma con il conforto delle parole dello stesso Levi, quando afferma: �Non conosco noia maggiore di un curriculum di letture ordinato, e credo invece negli accostamenti impossibili�.
La visione delle opere esposte, quindi, insieme con i documenti, le immagini e gli oggetti presentati nella vetrina centrale, potranno consentire al visitatore di costruirsi un�immagine pi� sfaccettata e completa di Primo Levi, di �entrare nel varco e dare uno sguardo all�ecosistema che alberga insospettato nelle mie viscere, saprofiti, uccelli diurni e notturni, rampicanti, farfalle, grilli e muffe�.
Il Centro Internazionale di Studi Primo Levi rivolge le sue attivit� di ricerca a tutti i lettori e studiosi dello scrittore torinese, presenti in ogni parte del mondo. Ha sede a Torino, la citt� dove Levi ha vissuto, e raccoglie le edizioni delle sue opere, le numerose traduzioni pubblicate in decine di lingue, la bibliografia critica e ogni forma di documentazione sulla sua figura e sulla ricezione dell�opera. Il Centro offre inoltre un sostegno alle ricerche degli studiosi e realizza proprie iniziative.
Il Centro � un�associazione costituita nel 2008, i cui soci sono la Regione Piemonte, il Comune e la Citt� metropolitana di Torino, la Compagnia di San Paolo, la Comunit� Ebraica di Torino, i figli di Primo Levi.
Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alla
18.00. La biglietteria chiude un'ora prima. Il primo martedì del mese, non festivo, l'ingresso è gratuito.
Biglietti:
intero € 12; ridotto € 9.
Telefono: +39.011.4429523
Sito web: GAM |