
Trad u/i zioni d�Eurasia . Frammenti, derive e rifrazioni dell�immaginario visivo buddhista - MAO, Museo di Arte Orientale
- Via San Domenico, 11 - Torino
(Foto: Anila 926.
Shimmering Mirage
Weight of Black: Jule Collins Smith Museum of Fine Art, Auburn, AL,
2021
Acciaio laccato e bulbo alogeno / Lacquered steel and halogen bulb
48" x 48" x 48"
2019
Photo by Mike Cortez)
Mostra in corso dal 5 ottobre 2023 al 1 settembre 2024
Al MAO una mostra il terzo esito del ciclo espositivo Frontiere liquide e mondi in connessione, la mostra Trad u/i zioni d’Eurasia si inserisce all’interno di una progettualità di ricerca composita volta ad analizzare le traiettorie artistiche e le dinamiche culturali che hanno caratterizzato per secoli gli scambi tra Asia e continente europeo.
Trad u/i zioni d’Eurasia mette in luce il ruolo cruciale dell’Asia e del Mediterraneo quale fulcro di traduzione culturale e luogo di connessione, negoziazione e costante riproposizione.

Comunicato stampa della Mostra Trad u/i zioni d�Eurasia . Frammenti, derive e rifrazioni dell’immaginario visivo buddhista
La mostra Trad u/i zioni d�Eurasia esplora i concetti di traduzione, trasposizione e interpretazione culturale snodandosi attraverso una selezione di oggetti provenienti dall�Asia occidentale, centrale e orientale che permettono di interrogarsi su fenomeni quali la circolazione materiale e immateriale, le modalit� di trasformazione del significato e la fruizione avvenute tra Asia ed Europa nel corso di duemila anni di storia.
Indagando la migrazione di idee, forme, tecniche e simboli, in un dialogo aperto e inclusivo la mostra mira a evidenziare la reciprocit� osmotica tra continenti e mari, per creare nuove narrazioni della cultura visiva e materiale che siano puntuali e relative piuttosto che universalizzanti e generiche.
L�approccio scientifico riflette anche la percezione sensoriale della materialit�: sul modo in cui questi oggetti sono stati visti, percepiti e desiderati per la loro allure visiva e peculiarit� cromatica � a partire dall�oro e dal blu � o per il fascino delle loro superficie, dato dalle qualit� riflettenti, splendenti o trasparenti.
Lungi dal voler raggiungere l�esaustivit�, la mostra presenta una selezione di manufatti che offrono alternative al paradigma eurocentrico dell�eccellenza artistica, riaffermando il ruolo cruciale svolto dall�Asia centrale nella creazione e nella trasmissione di idee su scala globale. Vitale per questo fenomeno di contaminazione reciproca � il mar Mediterraneo, inteso come spazio intermedio, creatore di confini ma anche fenomenale catalizzatore di esplorazioni e contatti: una frontiera liquida dove i continenti convergono, le espressioni artistiche e i fenomeni culturali sono costantemente reinventati.
La mostra sar� suddivisa in aree tematiche con una particolare attenzione al colore - blu, rosso e oro - e alla materia � ceramica, tessuti, metalli, carta e pigmenti coloranti.
Lungo il percorso espositivo, i visitatori potranno ammirare tra l�altro splendide sete provenienti dall'antica regione della Sogdiana, in Asia Centrale, snodo di numerose vie carovaniere, ceramiche bianche e blu prodotte tra il Golfo Persico e la Cina, una raffinata selezione di �panni tartarici�, preziose stoffe d�oro e di seta del XIII secolo prodotte tra Iran e Cina durante la dominazione mongola, ammirate dall'aristocrazia medievale e dall'alto clero d'Europa, rari esemplari di tiraz (Egitto, X secolo), tessuti con iscrizioni ricamate che evidenziano l'importanza della calligrafia in ambito islamico, e una serie di bruciaprofumi zoomorfi in metallo (Iran, IX-XIII secolo), a ribadire la centralit� delle essenze nelle societ� islamiche medievali.
Il progetto si avvale di numerosi prestiti provenienti da importanti collezioni e istituzioni italiane, che sottolineano e valorizzano la presenza sul territorio nazionale di una storia multiculturale condivisa: accanto a oggetti dell�Asia Centrale della collezione del MAO troveranno spazio tessuti, ceramiche e miniature raramente esposti della Fondazione Bruschettini per l�Arte Islamica e Asiatica, metallistica khorasanica della Aron Collection e importanti prestiti dal Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, dalla Chiesa di San Domenico di Perugia, dal Museo delle Civilt� di Roma, dalla Galleria Sabauda - Musei Reali e da Palazzo Madama di Torino.
Intesa come piattaforma organica di studio e ricerca, la mostra si trasformer� gradualmente nel corso dell�anno attraverso la rotazione di diverse opere e l�introduzione di nuove tematiche e stimoli percettivi, con nuove commissioni e installazioni di artisti contemporanei; sar� inoltre arricchita da una serie di conferenze e da un public program musicale e performativo.
In aggiunta, indispensabile per la comprensione delle diverse sezioni della mostra, sar� pubblicato un booklet di approfondimento distribuito gratuitamente, secondo la formula ormai consolidata del MAO e fortemente apprezzata dal pubblico, con testi a cura del team curatoriale e contributi esterni di Yuka Kadoi, Maria Ludovica Rosati e Mohammad Salemy.
Come gi� accaduto per i precedenti progetti espositivi del MAO, anche la mostra Trad u/i zioni d�Eurasia propone un dialogo tra opere antiche e contemporanee.
L�artista internazionale Yto Barrada (franco-marocchina, nata nel 1971 a Parigi) collaborer� per �sovvertire� ulteriormente la museografia tradizionale, collegando la sua pratica all�attivit� museologica. La sua installazione site-specific si svilupper� gradualmente nel corso di un anno di esposizione, offrendo nuove potenziali riflessioni sul colore e sulla materialit� delle opere esposte a partire dal libro di Emily Noyes Vanderpoel (1842-1939) Color Problems: A Practical Manual for the Lay Student of Color, pubblicato all�inizio del XX secolo, che analizza la proporzione di colore derivata da oggetti come piastrelle assire, tappeti persiani, la cassa di una mummia egizia e persino una tazza da t� e un piattino.
Il progetto di Yto Barrada � realizzato in collaborazione con la Fondazione Merz, dove l�artista realizzer� una mostra personale nell'autunno 2024. Yto Barrada � la vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize, premio biennale istituito nel 2013 con l�intenzione di individuare e sostenere personalit� nel campo dell�arte e della musica contemporanea in ambito internazionale.
All�interno della mostra troveranno spazio anche le opere MOSADEGH (2023) dell�artista iraniana Shadi Harouni, che utilizza la parola scritta per connettere la storia del suo Paese con l�esperienza universale legata alla perdita, alla repressione, alla guarigione e all'audacia, e l�installazione immersiva Shimmering Mirage (Black), 2018 di Anila Quayyum Agha.
Chiude il percorso una sezione editoriale a cura di Reading Room, spazio milanese dedicato alla diffusione e comprensione delle riviste contemporanee, con una selezione di pubblicazioni, zines e libri d�artista che propongono un approfondimento su alcune delle tematiche affrontate in mostra quali la trasparenza, il colore, l�artigianalit�.
Grazie alla convenzione con L�Istituto dei Sordi di Torino, i contenuti della mostra saranno disponibili in LIS Lingua dei Segni italiana e in versione audio.
Trad u/i zioni d�Eurasia � il terzo esito del ciclo espositivo Frontiere liquide e mondi in connessione che apre la Galleria dei Paesi islamici e la collezione permanente del Museo a ulteriori direzioni interpretative attraverso altre collezioni e contaminazioni curatoriali, sia locali sia internazionali. A partire dal 2023 sono state presentate le seguenti mostre: Lustro e Lusso dalla Spagna Islamica, a cura di Filiz �akir Phillip e in collaborazione con la Fondazione Bruschettini per l�Arte Islamica e Asiatica � dal 19 gennaio al 4 giugno � e Metalli Sovrani. La festa, la caccia e il firmamento nell�Islam medievale, a cura di Veronica Prestini e in collaborazione con The Aron Collection � dal 14 giugno fino al 12 novembre 2023.
Informazioni utili per la visita
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. La biglietteria chiude un'ora prima.
Biglietti:
intero € 11, ridotto € 8. Gratuito per minori di 18 anni. Torino + Piemonte Card.
Telefono: +39.011.5211788
Sito web: MAO |