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Mostra Art Nouveau. Il trionfo della bellezza alla Venaria Reale di Torino

La Mostra Art Nouveau. Il trionfo della bellezza in corso alla Venaria Reale di Torino: gli orari, i periodi, il costo dei biglietti e le opere, la sede espositiva.

Mostra Art Nouveau. Il trionfo della bellezza Torino
Art Nouveau. Il trionfo della bellezza - Venaria Reale - Piazza della Repubblica, 4 - Venaria Reale (To)

(Foto: Louis Welden Hawkins, L'Automne, 1895 ca. Olio su tela, 72,5x53,3 cm. Private collection, London)

Mostra in corso dal 17 aprile 2019 al 26 gennaio 2020

In mostra alla Reggia di Venaria, presso le Sale dei Paggi, una mostra dedicata all'Art Nouveau, movimento artistico che nacque in Belgio e Inghilterra ma trovò casa a Parigi divenendo un punto di riferimento delle arti visive a partire dal 1890. In mostra 200 opere in 5 sezioni.

Comunicato stampa della Mostra Art Nouveau. Il trionfo della bellezza

Dal 17 aprile nella splendida cornice della Reggia di Venaria con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche arriva la mostra che racconta la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. Architettura, pittura, arredamento, scultura, musica sono invasi da rimandi alla natura, al mondo vegetale e a un'immagine nuova della figura femminile: a Torino � il tempo dell�Art Nouveau che scaccia da ogni dove regole accademiche e tradizione.

Considerata come una corrente internazionale, essa si fonda sulla rottura con l'eclettismo e lo storicismo ottocenteschi e rappresenta la risposta moderna a una societ� sempre pi� industrializzata.
Concepita come arte totale, il Modern Style diventa Tiffany negli Stati Uniti, Jugendstil in Germania, Sezession in Austria, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Liberty in Italia, Modernismo in Spagna e s�impone rapidamente in Inghilterra, patria dei maggiori teorici del movimento, e passa sotto il nome di Art Nouveau in Francia.

Proprio a Torino fu presentata nel 1902 con l�Esposizione internazionale di Arte Decorativa Moderna e diede il via al Liberty in Italia a partire dalla citt�, all�epoca in espansione. Essa non impone alcun obbligo: � l�arte della libert� che si affranca dalle convenzioni. Le forme dell�accademismo si infrangono davanti a uno stile trasgressivo che fa dell�erotismo, del naturalismo e dell�esotismo i propri punti cardinali.

Nessuna regola pu� pi� costituire un freno per quegli artisti, soprattutto in Francia, che sono accomunati dall�amore per l�arabesco e riferimenti alla sensualit� della natura e del corpo femminile: Emile Gall�, Daum Fr�res, Alphonse Mucha, Louis Majorelle, Ren� Lalique, Eug�ne Grasset, Henri de Toulouse-Lautrec, Eug�ne Gaillard sono solo alcuni degli artisti in mostra - con un corpus di 200 opere provenienti dagli Arwas Archives, dalla Fondazione Arte Nova e dalla Collezione Rodolfo Caglia e da altri prestiti di privati - a raccontare come l�Art Nouveau si impose per il suo stile nuovo e decisamente moderno, dalle visionarie creazioni, dall�uso intensivo della linea curva e dell�arabesco.

Grazie un allestimento innovativo che ricreano le atmosfere e il gusto dell�epoca, in mostra viene proposta la riproduzione degli ambienti abitativi della Parigi di inizio Novecento a illustrare la vita quotidiana. Il percorso poi concerne anche il racconto sulla riflessione intorno alle arti decorative di una ristretta �lite di architetti, artisti e intellettuali che avviarono la stagione del Liberty in Italia e a Torino in particolare.

Con il patrocinio della Citt� di Torino, la mostra ospitata nelle Sale dei Paggi della Reggia di Venaria, prodotta e organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con Arthemisia, � curata da Katy Spurrell con testi in catalogo di Victor Arwas (1937 - 2010), Katy Spurrell e di Valerio Terraroli.

L�iniziativa � sostenuta da Generali Italia attraverso Valore Cultura, il programma per promuovere l�arte e la cultura su tutto il territorio italiano e avvicinare un pubblico vasto e

Attraverso 200 opere e 5 sezioni la mostra Art Nouveau racconta quelli che furono gli sconvolgimenti nel campo di tutte le arti figurative tra fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento e quali furono le principali fonti di ispirazione per gli artisti che ne furono gli iniziatori. Prima su tutte la nuova e radicale visione della Natura: non pi� un rifugio sicuro in cui gli artisti potevano scappare per dipingere la dolcezza del mondo, ma un luogo mistico, complesso e da reinterpretare all�interno di un contesto urbano in evoluzione, stilizzando forme floreali e organiche per riportare la natura nella vita moderna.

Altro grande soggetto principe, evoluzione della natura voluttuosa, � la Donna, sempre pi� emancipata e rappresentata su dipinti e stampe soprattutto per la pubblicit� che ormai giocava un ruolo influente nel determinare il modo in cui il pubblico percepiva la figura femminile e per vendere nuovi prodotti e stili di vita ai nuovi consumatori.
Dai richiami al mondo vegetale e alla sinuosit� femminile, si passa all�analisi semiotica della linea curva, lontana dagli stilemi di un tempo, nuovo simbolo della forza vitale e utilizzata nell�architettura degli esterni e degli interni, nelle metropolitane come nei caff�, negli arredi e nelle suppellettili come nei gioielli. Ogni elemento doveva essere in sintonia con l'insieme.

Prima sezione - Pi� Natura, pi� artificio

Influenzati dalle straordinarie scoperte in ambito botanico e naturalistico (anche grazie al diffondersi del microscopio, della microfotografia e dei raggi X), gli artisti dell�Art Nouveau fanno della Natura la principale fonte di ispirazione, in quanto capace di soddisfare il bisogno di ritorno alla purezza dell�arte. Interpretandola a volte in chiave lineare-dinamica e altre volte in geometriche linee simmetriche o in chiave onirico-simbolica, il mondo naturale viene inserito nel contesto moderno creando una sorta di oasi urbana. L�uomo � cos� parte integrante di questo �nuovo mondo naturale�, non pi� distinto ma sempre pi� assimilabile alle forme della flora e fauna.
Questa sezione � dedicata ai pi� grandi artisti e designer che hanno concentrato la loro produzione artistica sulla rappresentazione della natura - con motivi floreali e zoomorfici, creature esotiche e mitologiche, ma anche le stagioni e il ciclo della vita - ponendo un'enfasi particolare sulla creazione di mobili e suppellettili in vetro. Tra questi Emile Gall�, Daum Fr�res, Rupert Carabin e Eug�ne Grasset.

Seconda sezione - La donna moderna

In linea con gli sviluppi artistici contemporanei, la seconda sezione esplora l'approccio dei designer dell'Art Nouveau alla sfera sensuale, alla loro rappresentazione dell�amore per il mondo naturale e dell'impegno sessuale con esso.
Protagonista indiscussa di questo nuovo mondo � la donna, la femme damn�e, sensuale, la donna moderna che fuma. All�insegna di un�inesplorata indipendenza e dell'emancipazione, si delinea una femminilit� al di fuori dei canoni. Immagini dalla carica erotica pi� o meno esplicita venivano proiettate su rappresentazioni idealizzate di cantanti d'opera o stelle del teatro come Sarah Bernhardt. Fu proprio lei a essere rappresentata da tutti gli artisti del periodo entrando nel mondo popolare tramite le nuove tecnologie (fotografie nelle cartoline postali e primi filmati).

L�immagine della stessa Bernhardt venne utilizzata per promuovere anche una variet� di prodotti tra cui cosmetici, vestiti e prodotti alimentari. Fu lei che ispir� e commission� numerose opere ad Alphonse Mucha, ma anche gioielli, oggetti di porcellana e d�arredamento che la raffiguravano ad artisti come Paul Berthoud, Leonetto Capiello, Georges Clairin, Paul Berthon e William Nicholson, artisti tutti in mostra.

Terza sezione - Simbolismo

L�arte e la letteratura simbolista penetrano profondamente nella sensibilit� Art Nouveau che, per molti aspetti, diventa un punto d'incontro tra produzione letteraria e design. � un intenso periodo di disordini e di esplorazione di religioni alternative che si riflettono in immagini del pensiero contemporaneo, psicologicamente inquietanti e dagli aspetti mistici. Molti erano infatti gli artisti � come Alphonse Mucha - seguaci di dottrine occultiste e che, attraverso le scienze esoteriche e le sedute spiritiche, tentavano di svelare i pi� reconditi misteri dell'esistenza. Sono i designer i pi� impegnati nel fare emergere questo aspetto investigativo della vita e a rivelarlo � lo stile tipico delle opere di Maurice Bouval, Paul Francois Berthoud, Aman Jean, Leonard Agathon, Henri Heran, Georges Rochegrosse, Louis Auguste Theodore Riviere, Georges Flamand e Alexandre Vibert.

Quarta sezione - Uno stile per tutti

� un�era di designer individuali come nessun�altra. Con l�Art Nouveau nasce la figura dell�artistadesigner che sfrutta tutti i nuovi mezzi che la tecnologia mette a disposizione, incluse le varie forme di comunicazione. Le arti decorative si avviano cos� verso l�affrancamento dall�essere semplicemente puro prodotto d�uso e di fattura artigianale, per accedere alla produzione seriale, se non addirittura industriale, divenendo modello e strumento dell�abitare moderno, parametro del gusto e veicolo fondamentale per l�affermazione del nuovo stile. In questa sezione � presente una nutrita selezione di poster, a celebrare l'arte grafica e tutti gli aspetti dell'applicazione dell'Art Nouveau al mondo commerciale. Tra gli artisti in mostra ci sono Paul Berthon, Manuel Orazi, Alphonse Mucha, Eugene Grasset con designers come Emile Gall�, Majorelle.

Quinta sezione - Dall�Art Nouveau al Liberty italiano

L�Esposizione internazionale d�arte decorativa moderna tenutasi a Torino del 1902 fu la prima in Italia di introdurre il tema Art Nouveau tramite architettura e arredamento. In questa sezione emerge la differenza tra l�Art Nouveau francese e il Liberty italiano, uno stile che si trasforma in particolare nell�architettura urbana di Torino. Nonostante l�Art Nouveau sia uno stile internazionale, con l�esposizione del 1902 si vede la crescita del design italiano che prosegue negli anni successivi fino alla prima guerra mondiale configurandosi come uno stile prettamente nazionale

Orari: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 17. Sabato e domenica e festivi dalle 9 alle 18.30. Chiuso il lunedì e il 25 dicembre. Ingressi per massimo 140 persone ogni 40 minuti a partire dalle ore 9 (la biglietteria è aperta dalle 8.30).
Biglietti: intero € 12; ridotto € 10 per gruppi di minimo 12 persone, maggiori di 65 anni; ridotto € 6 per ragazzi dai 6 ai 20 anni e universitari under 26; € 2 per le scuole con classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti; gratuito per minori di 6 anni.
Telefono: +39.011.4992333
Sito web: La Venaria

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