
Andr� Kert�sz. L�opera 1912-1982 - Camera, Via delle Rosine, 18 - Torino
(Foto: Tour Eiffel, André Kertész, 1929. � RMN-Grand Palais
Cr�ditos fotogr�ficos: Philippe Migeat - Centre Pompidou, MNAM-CCI /Dist. RMN-GP)
Mostra in corso dal 19 luglio al 8 ottobre 2023
Camera presenta oltre 200 immagini di Dorothea Lange (Hoboken, New Jersey, 1895 – San Francisco, 1965), autrice che è stata, come scrisse John Szarkowski, “per scelta un’osservatrice sociale e per istinto un’artista”.
Comunicato stampa delle mostra Andr� Kert�sz. L�opera 1912-1982
Centro Italiano per la fotografia di Torino inaugura la stagione autunnale a partire dal 19 ottobre con la grande antologica dedicata a uno dei maestri assoluti della fotografia del XX secolo, Andr� Kert�sz, mentre in contemporanea, in Project Room, prende vita la collettiva Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari che coinvolge quattro giovani artisti in dialogo con il patrimonio fotografico dell�Archivio Alinari.
ANDR� KERT�SZ
Realizzata in collaborazione con la M�diath�que du patrimoine et de la photographie (MPP) di Parigi � istituto che conserva gli oltre centomila negativi e tutti gli archivi donati dal fotografo allo Stato francese nel 1984 � la mostra � composta da oltre centocinquanta immagini che ripercorrono l�intera carriera di Andr� Kert�sz, fotografo di origini ungheresi, nato a Budapest nel 1894, giunto in Francia nel 1925 e trasferitosi infine negli Stati Uniti nel 1936, dove morir� nel 1985.
La mostra segue le tappe biografiche dell�autore, a partire dalle prime fotografie amatoriali scattate nel suo paese d�origine e durante gli anni della prima guerra mondiale: in questi anni, Kert�sz affina il suo sguardo e gi� mostra la capacit� di trasformare la quotidianit� in immagini sospese tra sogno e apparizione metafisica, come accade nel �Nuotatore� e nei primi di una lunga serie di autoritratti.
Si passa poi alle celebri icone realizzate nella Parigi capitale del mondo culturale degli anni tra Venti e Trenta: le strepitose nature morte realizzate nello studio del pittore Piet Mondrian; i ritratti di
personaggi che hanno fatto la storia della cultura e del costume del Novecento, dal regista Sergej Eisenstein alla musa Kiki de Montparnasse allo scultore Ossip Zadkine; le scene di strada, diurne e notturne, i luoghi dove Kert�sz cerca, secondo le sue stesse parole, �la vera natura delle cose, l�interiorit�, la vita�, realizzando immagini che hanno contribuito in maniera decisiva alla creazione del mito della capitale francese nella prima met� del secolo.
Infine, le �distorsioni� � giochi nati dagli specchi deformanti dei baracconi del luna park � che lo hanno reso una figura di primo piano anche nell�ambito surrealista.
L�esposizione getta poi una nuova luce sulla lunga seconda parte della sua esistenza, trascorsa al di l� dell�Oceano, in un clima culturale profondamente diverso: le immagini di questi anni dimostrano infatti come da un lato Kert�sz continui la sua ricerca ritornando sugli stessi temi, dall�altro evidenzia l�effetto che le nuove architetture, i nuovi stili di vita, i nuovi panorami cittadini hanno sulla sua fotografia. Tra questi scatti, in alcuni casi inediti, si ricordano quelli spettacolari del porto di New York o dello skyline della Grande Mela (in uno appaiono ancora, naturalmente, le oggi scomparse Twin Towers), o ancora le immagini della casa dell�architetto Philip Johnson, quasi un contraltare di quelle scattate nella casa di Mondrian mezzo secolo prima.
Un percorso tanto coerente quanto variegato, che conferma una volta di pi� quanto affermato da Cartier-Bresson: �Tutto quello che abbiamo fatto, o che abbiamo intenzione di fare, Kert�sz lo ha fatto prima�.
La mostra, curata da Matthieu Rivallin � responsabile del Dipartimento di #otografia della MPP, grande esperto di Kert�sz � e da Walter Guadagnini � direttore artistico di CAMERA, celebra anche il sessantesimo anniversario della presenza del fotografo alla Biennale di Venezia: la traccia delle opere in mostra si basa infatti sulla lista manoscritta delle opere esposte in quell�occasione, ritrovata tra i documenti presenti negli archivi della MPP, una curiosit� in pi� che lega il grande maestro al nostro paese.
Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari
Nuova Generazione. Sguardi contemporanei sugli Archivi Alinari, � un progetto di CAMERA - Centro Italiano per la fotografia e FAF Toscana - Fondazione Alinari per la fotografia, a cura di Giangavino Pazzola e Monica Poggi, finalizzato all�incremento del patrimonio fotografico pubblico attraverso la committenza di progetti inediti a quattro giovani artisti.
Il progetto � vincitore di "Strategia fotografia 2022", promosso dalla Direzione Generale Creativit� Contemporanea del Ministero della Cultura per promuovere e sostenere la ricerca, i talenti e le eccellenze italiane nel campo della fotografia. Matteo de Mayda, Leonardo Magrelli, Giovanna Petrocchi e Silvia Rosi stanno realizzando dei progetti che, partendo dalle raccolte Alinari, indagano il tema degli archivi come fondamentali giacimenti di storie da interrogare e ampliare.
Attraverso il confronto tra immagini storiche e immagini contemporanee, la mostra riflette sulla funzione odierna delle raccolte e sulle diverse pratiche artistiche che si stanno sviluppando oggi proprio a partire dagli archivi, pubblici o privati che siano.
La mostra mescola diverse tipologie di materiali, da quelli presenti, naturalmente inediti, a quelli provenienti dalla collezione FAF, che raccontano la fotografia nella sua dimensione pi� oggettuale: dagherrotipi, lastre, album. Le opere realizzate dai quattro artisti entreranno a far parte della collezione FAF e, prima dell�acquisizione, verranno esposte a Torino e Firenze, dove dialogheranno con le fotografie storiche e gli oggetti dell�archivio, evidenziando il rapporto tra passato, presente e futuro. L�iniziativa � accompagnata da un catalogo contenente, oltre ai saggi dei curatori del progetto, la riproduzione di tutte le opere esposte.
Informazioni utili per la visita
Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle 11 alle 19. Giovedì dalle 11 alle 21 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura).
Biglietti: intero € 12, ridotto € 8 (fino a 26 anni, oltre 70 anni). Gratuito fino a 12 anni; possessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino+Piemonte Card, possessori tessera ICOM.
Visitatori diversamente abili e un loro accompagnatore. Guide turistiche abilitate.
Telefono: +39.011.0881150
E-mail: camera@camera.to
Sito web: Camera |